ACCADEMIA DELLA GRAPPA E DELLE ACQUAVITI L’UNIONE FA LO SVILUPPO

 

Che il lavoro di squadra valga più di tante azioni individuali non è retorica ma è una realtà. Ciò è ancor più vero quando si parla della nostra Acquavite di Bandiera: la Grappa. In un contesto in cui giungono minacce da Bruxelles, le aziende dispongono di inferiori budget da destinare alla comunicazione ed alla ricerca ma, allo stesso tempo, il consumatore richiede più informazione e formazione, oggi più di ieri vale il detto “L’unione fa la forza”.
Nasce così l’Accademia della Grappa e delle Acquaviti, fondata nel 2003 dall’Istituto Grappa Veneta e dai soci fondatori Acquavite – Roberto Castagner, Carpenè Malvolti, Durbino, Distillerie Francoli, Segnana – F.lli Lunelli e Villa Frattina e sostenuta dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, dalla Regione Veneto, Veneto Agricoltura, dalla Provincia di Treviso e dalla Camera di Commercio di Treviso L’Accademia della Grappa e delle Acquaviti si propone di  arricchire e tutelare la cultura e i valori del distillato più italiano, la grappa, promuovendone al tempo stesso l’affermazione come distillato di successo internazionale. Sin dalla sua fondazione, l’Accademia ha definito una precisa mission, volta a promuovere la tutela, la ricerca, la formazione e la comunicazione della grappa. Nonostante la recente nascita, a dimostrazione dell’impegno e dell’efficacia dell’attività, l’Accademia ha recentemente finanziato con più di 150.000 euro un piano di ricerca sulla qualità della grappa da spendere nel prossimo triennio. Un risultato notevole, se si conta che si tratta della cifra più alta finora stanziata per la grappa e che il risultato è stato ottenuto dall’attività di sei aziende. I progetti sono certamente ambiziosi: creare anzitutto un prodotto sempre più genuino e naturale, trasferendo nella grappa l’aroma dell’uva attraverso lo studio degli aromi varietali, di nuovi enzimi da usare in distillazione e, soprattutto,  di nuove tecniche di distillazione. Proprio in questi giorni si sono aperti i bandi per Università e Istituti di Ricerca che intendono presentare progetti e proposte che verranno valutati nel corso dell’anno.
La ricerca non sarà tuttavia fine a se stessa, ma mirata ad interpretare le esigenze del consumatore, creando un prodotto “ideale”. Tale prodotto, la Grappa di Alta Qualità, dovrà possedere precise caratteristiche, definite e controllate dall’Accademia stessa, che contraddistinguerà il prodotto con un bollino “Accademia della Grappa e delle Acquaviti”, facilmente riconoscibile per il consumatore.
Oltre a rispettare regole precise e a tutela della salute, la linea di grappe che si fregeranno del bollino dell’Accademia saranno studiate per interpretare anche le tendenze e le preferenze dei consumatori. Grazie all’Osservatorio, seguito dall’Università di Padova – Facoltà di Enologia, l’Accademia della Grappa e delle Acquaviti sta infatti conducendo una ricerca sull’opinione del consumatore, accanto a quella sul mercato. Ne emerge che la domanda è orientata ad un prodotto moderno e raffinato e, certo, una grappa di questo tipo richiede di essere comunicata e spiegata, informando ed educando il consumatore. Per questo l’Accademia ha ideato “Grappa Studium”, ciclo di corsi di formazione ed aggiornamento dedicati ai professionisti del settore e di incontri di degustazione riservati agli appassionati.


Dopo i primi corsi per Distillatori e per Esperti in Analisi Sensoriale, sono ora al via il Primo Master in Marketing della Grappa e gli Incontri serali con la Grappa, cui seguiranno altri “Studium “ di approfondimento. Oltre a formare i professionisti, l’Accademia si propone di aumentare la conoscenza e la cultura degli operatori e dei consumatori, non solo con l’organizzazione di momenti di approfondimento, ma anche attraverso la creazione di vere e proprie Accademia Cards, destinate agli operatori ed agli appassionati, che danno accesso ad una serie di servizi.

Ma cosa deve fare una distilleria per entrare nell’Accademia? La selezione si basa su precisi parametri deontologici e qualitativi e, proprio per questo motivo, volontà dell’Accademia è creare un gruppo di soci, uniti negli obiettivi da perseguire, nella filosofia produttiva e nella strategia commerciale. Uno degli scopi dell’Accademia, infatti, sarà creare un gruppo export per promuovere in modo unitario ed omogeneo la nostra acquavite di bandiera nei mercati esteri di riferimento.
I progetti dell’Accademia della Grappa e delle Acquaviti sono certamente ambiziosi ed innovativi, ma i soci ritengono sempre più che la coesione nel portare avanti la difesa dell’unicità della grappa è la via obbligata, in un momento in cui da un lato il mercato richiede quanto mai chiarezza e informazione, dall’altro la legislazione comunitaria mette a repentaglio la sicurezza del prodotto.

 
 
 
 
Accademia della Grappa e delle Acquaviti - Via Zambon,14 - Università di Padova c/o Scuola Enologica - 31015 Conegliano (TV) P.I.91025540260