Un Forum dell’Accademia della Grappa per fare il punto sullo stato dei mercati e sulla Qualità.
Ricerca di mercato in Italia e all’Estero, sviluppo qualitativo del prodotto, formazione dei nuovi professionisti della grappa e studio di strategie di promozione innovative: sono queste gli oggetti di studio e dibattito scelti dall’Accademia della Grappa e delle Acquaviti, che nei giorni scorsi ha presentato le ultime ricerche presso l’Istituto Sperimentale per la Viticoltura in Susegana (TV).
In questa occasione sono stati esposti in anteprima i risultati dell’indagine sulla grappa in Germania, commissionata dall’Accademia della Grappa e delle Acquaviti, co-finanziata dalla Camera di Commercio di Treviso ed eseguita dall’Università degli Studi di Padova.
Oggi l'Italia produce 44 milioni di bottiglie di grappa, di cui il 12% è destinato all'export. Il solo mercato tedesco assorbe oltre 2 milioni di bottiglie, rendendo dunque la Germania il principale mercato con il 48% delle esportazioni in valore e il 65% delle esportazioni in volume di grappa.
La Germania però presenta dei punti di criticità come la scarsa conoscenza del prodotto e l’orientamento alla scelta sul prezzo. Molte sono quindi ancora le potenzialità del prodotto, ma per poter crescere è necessario operare informando gli operatori del mercato, ovvero importatori, buyer, grossisti e ristoratori.
Dall’indagine emerge che la grappa è per la Germania un prodotto relativamente nuovo, arrivato solo 25 anni fa, che ha avuto un vero boom negli anni Ottanta, soprattutto grazie alle “fancy bottles”, ma una flessione negli anni Novanta. Oggi ha riconquistato il mercato come un prodotto simbolo del nostro Paese. Il consumatore di grappa in Germania ha età tra i 35 e i 60 anni , per l’80% uomo e di estrazione medio alta. Si tratta principalmente infatti di manager, uomini d’affari, liberi professionisti.
Il consumatore tipo è stato classificato in conoscitore, disposto a pagare per una grappa di buona qualità e in curioso, aperto a scoprire la grappa.
L’Accademia della Grappa e delle Acquaviti ha deciso di puntare con decisione sull’identificazione della Grappa con lo stile italiano, creando una sinergia con l’Uniteis, Unione dei gelatieri Italiani in Germania. Proprio durante il Forum è stata formalizzata la collaborazione con il Presidente Unitesi, Dino Dall’Anese, collaborazione che ha visto partecipe anche la Provincia di Treviso.
Da quest’anno quindi in oltre 300 gelaterie in tutta la Germania - nei prossimi tre anni in un totale di mille - sarà proposta la selezione di grappe dell’Accademia della Grappa e delle Acquaviti, con la carta delle grappe e la guida alla grappa e alla sua storia. La degustazione sarà promossa da personale qualificato, formato dall’Accademia della Grappa e delle Acquaviti.
Durante il Forum è stato poi presentato l’aggiornamento sul Piano Triennale di ricerca sulla Grappa varietale, progetto unico nel suo genere, sostenuto, oltre che dall’Accademia, dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
“Credo che il principale punto di forza della grappa sia il suo essere patrimonio del paese intero e non solo dei produttori” ha affermato il Presidente dell’Accademia Roberto Castagner “Come l’Italia, anche quest’acquavite è cresciuta. Grazie alla ricerca qualitativa sulla distillazione e sugli aromi,la grappa non ha più timore di paragone con i grandi distillati internazionali”.
L’Accademia della Grappa e delle Acquaviti
L’Accademia della Grappa e delle Acquaviti nasce nel 2003 dalle aziende Acquavite – Roberto Castagner, Carpenè Malvolti, Durbino, Distillerie Francoli, Segnana – F.lli Lunelli e Fratina- F.lli Averna. L’attività è sostenuta dal Ministero delle Politiche Agricole, dalla Regione Veneto, Veneto Agricoltura, dalla CCIAA di Treviso e dalla Provincia di Treviso.
L’Accademia ha una mission precisa, che include la promozione della tutela della grappa, la ricerca qualitativa, la formazione dei professionisti e la comunicazione.
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